E noi che la felicità la pensiamo
in ascesa, sentiremmo la commozione,
che quasi ci atterra sgomenti,
per una cosa felice che cade.
(Rainer Maria Rilke, Elegie duinesi, X, 110-114)

02 novembre 2010

DIFENDERE L'INDIFENDIBILE, SDOGANARE L'INAMMISSIBILE



C'E' UN LIMITE? NO, ASSOLUTAMENTE!
Sottrarre una minorenne alla magistratura è un atto di solidarietà, di umanità: liberarla dalle mani dei questurini, un gesto dovuto, di cui vantarsi. Nessuno è più pericoloso, per una diciassettenne straniera, dei poliziotti e dei magistrati: chissà cosa le avrebbero fatto! 
Dire a un commissario di polizia che una ragazzina straniera fuggita da una comunità di affido per minori, con una denuncia di scomparsa, è la nipote del presidente egiziano, non è mentire: è aiutarla. E poi, da quando si deve dire la verità ai magistrati? E collaborare con gli sbirri? Ma quando mai?
Aiutare una ragazza sedicenne è presentarle Lele Mora e Fabrizio Corona, portarla ad abitare con una escort, farla ballare sul cubo nelle feste vip, farla cenare con politici e uomini di spettacolo, farla girare mezza nuda là dove c'è la gente che conta: beata lei, che ha avuto questo aiuto! L'avesse avuto mia figlia! beata lei!
Pagare una diciassettenne per qualche sorriso (speriamo, non di più - ma, anche fosse, va bene lo stesso, anzi...) è amare le donne, essere appassionato e galante. Che male c'è?
E comunque, meglio questo (codice penale a parte, scritto dai soliti moralisti) che essere gay.
Chi va con una prostituta commette reato se paga 50 euro e va dietro una siepe (legge del governo in carica e campagna del Ministro delle Pari opportunità, condivisa dalla Lega a livello locale con sanzioni pesantissime); compie una cosa meritoria, buona e giusta, invece, se ne paga 5.000 e va in un albergo o nella propria villa; la donna da 50 euro deve andare in galera, quella da 5.000 va in TV e magari in qualche istituzione pubblica (via elezioni); quella da 50 euro è una troia, l'altra è una escort, cioè ben più che una signora, a dir la verità (almeno, lei ha il coraggio di fare quello che le altre non hanno il coraggio di fare, ma che farebbero se appena potessero). Se è minorenne, poi... un bocconcino! (Alla faccia dei soliti magistrati moralisti che, se gli sbirri ti beccano, ti danno 8 anni di galera anche se lei ti aveva detto espressamente di avere diciott'anni...)
A tutti gli uomini piace farsi le quindicenni, le sedicenni e le diciassettenni: chi lo nega è un disonesto, e chi non lo fa è un vile o è un pezzente, perché non se lo può permettere.
Tutte le donne, dai quindici anni in su, la danno volentieri a chi paga bene. Sono solo le disoneste che non lo ammettono.
Nessuno è tenuto a scusarsi di qualcosa, meno che mai se è stato eletto dalla fiducia di milioni di persone.
Chi ha la fiducia di milioni di persone e ricopre un ruolo pubblico a livello nazionale e internazionale, non è tenuto ad alcuna dignità né decoro: le sue vicende private sono solo sue, e può fare quello che vuole.  Diciamolo chiaro: la gnocca è tutto, la donna è nulla (se non coincide interamente con la gnocca, e non è di alta qualità). Dispiace solo alle brutte, alle beghine e alle bigotte (che, a ben guardare, neanche sono donne...).

ECCO COSA E' STATO SDOGANATO! ECCO COSA VIENE DIFESO! 
SONO ASSIOMI, A PRESCINDERE DALLE PERSONE A CUI SI RIFERISCONO IN QUESTI GIORNI, CHE DA QUALCHE TEMPO VENGONO AFFERMATI COME CERTI, ONESTI, CONDIVISIBILI E RAGIONEVOLI.
MA SIAMO IMPAZZITI??????

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