E noi che la felicità la pensiamo
in ascesa, sentiremmo la commozione,
che quasi ci atterra sgomenti,
per una cosa felice che cade.
(Rainer Maria Rilke, Elegie duinesi, X, 110-114)

30 ottobre 2010

PIU' CHIARO DI COSI'...



Leggo spesso "Il Giornale", e soprattutto i commenti dei lettori: cerco di capire il loro punto di vista, con simpatia umana e curiosità vera, senza pregiudizi - a volte (molte volte), però, resto esterrefatto. Eccone uno molto significativo, di qualche ora fa soltanto.


Non mi permetto di contraddire le valutazioni generali di Snoopy59 sul Presidente del Consiglio, meno che mai quelle sulla magistratura, pur non condividendone una sola sillaba.  
Vorrei richiamare l'attenzione, piuttosto, su quel "beato lui che può permetterselo" e sull'idea che chi non s'impegna a  sedurre quindicenni e non approva che altri lo facciano, meno che mai col denaro, in tarda età e serialmente, parla soltanto "per invidia", essendo o un "impotente" o un "depravato matricolato", in quanto si sa che  le "giovani donne... a chi non piacciono?", cioè che piacciono a tutti - e che tutti le fanno, le "porcate" (almeno, le fanno i "beati" che possono "permetterselo").

Se questi sono i valori condivisi dalla nostra società, non so cosa dire, se non che io non li condividerò mai. 
Dico così perché la difesa nei confronti del Presidente del Consiglio da parte di chi dice di volergli bene, come Snoopy59, non è impostata sulla protesta di innocenza ("le cose non sono come sembrano... non lo farebbe mai... è una montatura... non è vero..."), e neanche sulla presunzione di innocenza che dev'essere riconosciuta sempre e comunque ("aspettiamo... spiegherà... farà chiarezza e vedrete che non ha fatto ciò di cui lo accusano"), ma sulla certezza della colpevolezza accompagnata dall'affermazione della liceità, per lui (non per altri? sì, anche per altri, ma a determinate condizioni di tipo economico) di ciò che viene rimproverato al premier. E' Snoopy59 ad essere certo che al Presidente del Consiglio "piacciono le donne giovani", ma non trova nulla da eccepire su ciò; piuttosto, è contento per lui, che "se lo può permettere" (e il fatto che un ultra-settantenne possa soddisfare il proprio desiderio di "donne giovani" soltanto "potendoselo permettere" dovrebbe già dare qualche indicazione, se non altro, sul fatto che non si tratta di un desiderio di cui andare fieri...). 
E' inoltre certo che, se si è onesti con se stessi, non si può che ammettere di avere gli stessi desideri, nel rammarico per il  fatto di non  poterli soddisfare a causa di penuria di quattrini; e che gli italiani si dividano in due categorie: gli invidiosi, che fanno per questo i "falsi moralisti", e gli onesti veri, che non invidiano chi può soddisfare un desiderio che considerano lecito e largamente condiviso (neanche se a loro non è concesso), condannato dal perbenismo e dall'ipocrisia dei "falsi moralisti" solo quando si tratta del Presidente del Consiglio (anche dal codice penale, e molto severamente, quando si tratta di chiunque - ma questo al lettore non importa).

Una giovane donna, del resto, diciamoci la verità: la si può comprare, la si compra - o no? Conoscete un altro modo di "amarle", le donne? Sono lì per questo, e ne sanno approfittare...
Far entrare una ragazza nel mondo delle feste vip, farla ballare sul cubo nelle discoteche che contano, farla entrare in contatto con ricchi e potenti è aiutarla sul serio - altro che metterla in comunità e farle seguire un corso biennale per parrucchiera...


Non sono convinto, però, che questi valori siano poi così diffusi, che siano davvero i valori della totalità dei miei concittadini - mi sono illuso tante volte, perché non illudermi ancora? Magari, stavolta l'Italia risorge davvero... e non solo in politica.


Ma leggiamo Snoopy59 (traggo questo testo, integralmente - mi permetto solo di colorarlo in blu e di modificare la dimensione del corpo, da Garamond 13,5 a Garamond 12, oltre a evidenziare col grassetto il passo che ho citato sopra - dal sito www.ilgiornale.it, in data odierna):


#70 Snoopy59 (324) - lettore 
il 30.10.10 alle ore 12:40 scrive:
Meglio stare alla larga da certa magistratura. Qualche magistrato, che col comune cittadino, gonfia il petto e in tono minaccioso sbraita: "Lei non sa chi sono io?" (mi è capitato personalmente in una disputa dove la ragione era mia), o per viltà o per denaro protegge personaggi mafiosi e camorristici. Berlusconi, forse non sempre, per la maggior parte delle volte ha ragione. Voglio bene a Silvio perchè oltre per le sue capacità risulta essere una persona leale e non ipocrita a differenza della maggior parte dei suoi così detti colleghi parlamentari. Chi lo accusa di essere uno sciupa femmine lo fa per invidia poichè la maggior parte dei suoi denigratori o sono impotenti o dei depravati matricolati che per fare le loro porcate si aiutano con generose sniffate di cocaina. A silvio piaccione le giovani donne...chiedo: a chi non piacciono? Beato lui che può permetteselo. A tutti i falsi moralisti dico con convinzione di andare a quel paese e di restarci fino all'ultimo loro respiro.

2 commenti:

Mariella R. ha detto...

L'Italia che risorge? credo che succederà tra molti anni...se succederà.

Lorenzo Gobbi ha detto...

Oh, sì che succederà... siamo i figli di dante, michelangelo, leopardi ecc., vedrai che alla fine ritroveremo noi stessi...